giovedì 27 gennaio 2011

Chi ha paura degli zombi?



Chi ha paura degli zombi?

Pairing: Jan- Miguel
Squadra speciale Lipsia.
Sesta stagione
I personaggi nn mi appartengono
Nell’appartamento risuonano le urla provenienti dal televisore, Miguel giace semi disteso sul divano, sulle gambe un plaid e una ciotola di popcorn. Sulle labbra un sorrisetto divertito e ogni volta che c’è una scena raccapricciante scoppia a ridere. Jan, accanto a lui, è al limite della sopportazione. Detesta gli splatter e sa per certo che l’amico gli ha regalato quel cofanetto di horror solo per fargli uno scherzo, per prenderlo in giro. Sbuffando seccato, incrocia le braccia al petto. Miguel gli porge i popcorn, ma lui rifiuta. In quel momento uno zombie esce da dietro un albero e afferra una ragazza. Jan fa uno scatto cacciando un gridolino tutt’altro che virile.
Due braccia muscolose lo circondano, stringendolo con forza. Avvertendo l’alito caldo di Miguel nell’orecchio, Jan balbetta a disagio: “Che fai?”
“Hai paura, amico mio?” sussurra Miguel sfiorando appena il lobo con le labbra.
“Perché dovrei avere paura di questa cavolata di film?” nega fermamente.
“Hai appena strillato” ghigna lo spagnolo aumentando la stretta.
“Mi ha colto di sorpresa” mormora imbarazzato.
“Non preoccuparti, piccolo, ti proteggo io” lo attira a sé. Jan urta contro il torace di Miguel. “Con me sei al sicuro”
“E smettila di sfottere, Miguel!” si districa dal suo abbraccio. Voltatosi, incontra i suoi occhi scuri e i rimproveri che ha in mente, gli muoiono sulle labbra.
Miguel sorride malizioso: “Non ti devi vergognare, Jan. Mi piace tanto questa tua sensibilità!”
Imbarazzato ma allo stesso tempo pago per le sue parole, Jan distoglie lo sguardo: “Che stupido”. Miguel gli scompiglia i capelli: “Come sei tenero”
“E basta!” gli allontana la mano aggiustando la chioma: “Mi tratti come una ragazzina!” il colorito diventa rosso acceso. Si appoggia allo schienale.
Miguel sogghigna e cingendogli un braccio intorno alla vita lo attira più vicino. Posa il mento sulla spalla: “Ti senti meglio, collega?” la sua voce profonda scuote Jan nel profondo.
Senza attendere una risposta, Miguel gli bacia rumorosamente la spalla sinistra. Nonostante li separi la stoffa della camicia, Jan avverte il calore delle sue labbra.
La bocca di Miguel si sposta pericolosamente verso il collo, lo sfiora con il naso. Qualcosa dentro di Jan si agita e quando bacia la pelle, non trattiene un gemito. Invitando Miguel a continuare, Jan piega la testa di lato.
Risalendo lungo la gola, Miguel gli lascia una scia umida fino a raggiungere un punto particolarmente sensibile dietro l’orecchio lambendolo con la punta della lingua. Una mano di Miguel si avventura sotto la camicia accarezzando gli addominali, giocando con l’ombelico.
L’atmosfera è incandescente, l’eccitazione consuma entrambi. Non riuscendo a resistere oltre, Jan si volta verso di lui. Le labbra si sfiorano, si cercano e quando finalmente si fondono insieme, la stanza intorno a loro sparisce. Jan si perde in quel bacio tanto bramato, sente Miguel gemere. Si volta spingendolo contro la spalliera del divano e senza smettere di baciarlo, gli sale in grembo.
“Ti ho ringraziato per il cofanetto di dvd?” sussurra Jan scendendo a sfiorare il mento.
“Non mi sembra”
“Vorrà dire che lo farò adesso” e torna a reclamare le sue labbra: “Grazie, Miguel”
Ridacchiando Miguel si stende trascinandolo con sé e tappandogli la bocca con la sua.

2 commenti:

Jivri'l ha detto...

brava tesoro! come stai? mi manchi,sai... kiss

giusi-poo ha detto...

Bellissima questa fic. L'ho adorata