domenica 19 aprile 2009

Rivali capitolo 3 (NC17)

Capitolo III

Quel sabato avevano l’intero giorno libero, Jared e Chase presero la metropolitana per raggiungere il centro di Londra, era da tanto che non lasciavano quel tetro collegio e desideravano divertirsi.
Il biondo non faceva che pensare al bacio che lui e Eoan si erano scambiati nella sua camera. Era stato più volte sul punto di raccontare tutto al suo amico, ma poi aveva desistito nel timore di perdere la sua amicizia. Strinse la mascella e decise che non avrebbe più pensato a quell’incidente, si trovava a Londra e la città era piena di belle ragazze e il giovane irlandese dagli occhi scuri sarebbe stato solo un fugace ricordo.
Si trovavano all’esterno del British Museum, indecisi se trascorrere qualche ora a contatto con la cultura o fare un giro per negozi e poi rinchiudersi in un bar a sfogare i propri dispiaceri in un pub quando Chase si alzò dalle scale che portavano all’ingresso del museo e esclamò “Vieni con me! Ti ho promesso che ti avrei fatto dimenticare Elisabeth”.
“Dove andiamo?”domandò l’amico alzandosi.
“Di certo non in un museo”e lo trascinò verso Oxford street.
Adocchiarono due ragazze molto carine davanti una vetrina di una profumeria e si avvicinarono.
“Salve ragazze” le salutò Jared.
“Ciao”, lo salutò una brunetta minuta con grandi occhi azzurri e la bocca carnosa.
“Mi stavo chiedendo se potevate consigliare al mio amico un profumo per sua sorella”.
Chase spalancò gli occhi per quella bugia, ci sapeva davvero fare.
“Certo”, rispose l’altra ragazza che aveva i capelli castani e gli occhi verdi e che era rimasta impressionata dalle loro divise.
“Che College frequentate?”domandò la bruna indicando la loro uniforme scolastica.
“Il Trinity!”continuò a inventare Jared.
Alla ragazza brillarono gli occhi nel sentire che erano due universitari di Cambridge “Io sono Claire e lei è la mia amica Jessy”.
“Io sono Jared e lui è Chase”indicò il brunetto che le guardava estasiato.
“Piacere di conoscervi”sorrise Jessy “Allora per quel profumo? Entriamo?”
“Certo”, sghignazzò il biondo, erano terribilmente carine.
Trascorsero il pomeriggio con le due ragazze, poi i quattro si rifugiarono in un pub a bere qualcosa.
Jared sedette accanto a Jessy e cominciò a sussurrarle paroline dolci all’orecchio, Chase discuteva con Claire che gli appoggiava una mano sulla gamba.
In quel momento fecero il suo ingresso Eoan e i suoi amici, ma Jared era troppo preso dalla fanciulla che aveva accanto stava per accorgersene. Lei lo baciò con passione non potendo attendere oltre e lui ricambiò con trasporto.
Furono interrotti da un rumore di bicchieri rotti, Chase si rese conto di chi si trattava e gli diede una leggera gomitata “Ehi, hai visto chi c’è?”
Jared si voltò, Eoan era in piedi e lo fissava, nei suoi occhi una strana luce, sembrava furioso, ma allo stesso tempo deluso. I loro sguardi si incrociarono e il cuore del biondo cominciò a battere con una velocità tale che temette potesse balzargli fuori del petto.
Si sentì quasi in colpa, ma poi gli ritornò in mente il modo in cui si erano lasciati l’ultima volta e strinse la mascella, lo aveva rifiutato e ora lui si consolava con quella splendida ragazza.
La baciò, scendendo a lambirle il collo “Che ne diresti di…”, le sussurrò in un orecchio, lanciando, poi, uno sguardo nella direzione di Eoan che si era seduto ad un tavolo con i suoi tre amici.
Lei si alzò annunciando che sarebbe andata in bagno e dopo qualche istante il biondo la seguì, gliel’avrebbe fatta vedere a quell’idiota. Lei lo attirò nei bagni delle donne e quando ebbe chiuso la porta gli fu addosso baciandolo con ardore.
Jared si lasciò andare, era da tanto che non sentiva un corpo femminile avvinghiato al suo. Jessy si lasciò scivolare in ginocchio e gli aprì i pantaloni per concedergli quello che ogni uomo voleva.
Gli circondò il membro con la mano cominciando a pomparlo su e giù, strappandogli un gemito.
“Sì, continua”, la incitò “Sei grandiosa, piccola”.
Lo prese in bocca e lo succhiò mandandolo in estasi, improvvisamente, davanti agli occhi di Jared il suo volto sparì lasciando il posto a quello di Eoan. Immaginò le sue labbra carnose lambire ogni centimetro della sua pelle, la sua lingua leccarlo come un gelato e i suoi grandi occhi scuri scrutarlo nel momento dell’estasi.
Venne con un grugnito sussurrando “Eoan”.
La ragazza nel sentirgli pronunciare un nome che non fosse il suo e per giunta di un ragazzo spalancò gli occhi “Eoan? Sei gay?” si rialzò e lo schiaffeggiò “Come osi prendermi in giro?” e si allontanò, indignata.
Jared fissò, incredulo, il punto in cui era sparita, non riusciva a credere di aver davvero pronunciato quel nome. Si richiuse i pantaloni ed uscì, entrando poi nel bagno degli uomini per pulirsi.
“È stata una cosa veloce. Ti ha soddisfatto?”
Jared si voltò di scatto nel sentire una voce alle sue spalle, l’irlandese era lì, appoggiato al lavandino con le braccia conserte e gli occhi come braci, sembrava davvero furioso.
“Non ho intenzione di risponderti” replicò fingendosi indifferente “e poi, a te, cosa importa? Sei scappato come una furia l’altro giorno”
Eoan strinse le labbra “Detesto essere preso per il culo e io penso tu lo stessi facendo”
“Avevi paura di lasciarti andare”
“Se a te fa piacere crederlo”ma in fondo al suo cuore sapeva che aveva ragione, era stato colto da un attacco di panico.
“Non vedo perché dovrei giustificare le mie azioni, Eoan, sono libero, adulto, bello e arrapato”
Impallidì a quelle parole, ma non ebbe tempo di parlare perché Jared continuò “Perché fai quella faccia? Sono mesi che non ho una ragazza e ho dei bisogni, mio caro”
“Sì, ma a fare sesso nel cesso, è così squallido”commentò disgustato “dal figlio di un conte non me lo sarei mai aspettato”
Gli occhi di Jared divennero come due fessure, lo stava insultando “Risparmia i tuoi insulti per quando sei con i tuoi amici”sibilò “ma come fai a stare con quegli idioti? Tu sei molto più intelligente di quei cerebrolesi”
“Ehi, bada a come parli”
“Perché non torni da loro? Si staranno chiedendo dove sia finito e io non ti trattengo di certo”
“Non abbiamo finito di parlare”
“Invece sì, non ho nulla da dirti”sbottò Jared voltandogli le spalle, ma Eoan gli afferrò il polso e lo costrinse a girarsi.
“Toglimi le mani di dosso, stronzo”si divincolò dalla sua presa e lo spinse via “Non devo dare conto a te di quello che faccio”
Eoan lo fissò per un attimo, poi con gli occhi furenti mormorò “Hai ragione, non me ne frega un cazzo con chi scopi”e uscì sbattendo la porta.
Jared uscì subito dopo, era davvero furibondo per la scenata che gli aveva fatto, ma come osava giudicarlo? Lo detestava.
Chase lo attendeva al tavolo, era solo “Amico, ma che diavolo è successo? Cosa hai fatto a Jessy? Era molto arrabbiata”
“Niente, ha avuto quello che voleva”rispose lanciando uno sguardo all’irlandese che lo fissava dall’altra parte della sala.
“O’Brian era così furioso quando è uscito, avete litigato?”continuò Chase
“Che cazzo vuoi che ne sappia?”rispose con gli occhi che gli brillavano “Andiamocene, questo posto mi ha stancato” gli disse poi lanciando un’occhiata al tavolo al quale sedeva il suo antagonista. Gli rivolse uno sguardo carico d’ira che l’altro sostenne per qualche secondo, fino a quando Jared non uscì seguito da un sempre più sorpreso Chase che non riusciva a capire cosa fosse accaduto


Jared trascorse tutto il week end in compagnia del suo caro amico Chase cercando di evitare il più possibile l’irlandese, ma inevitabilmente il pensiero andava a lui, al bacio che si erano scambiati e alle parole infamanti che gli aveva scaraventato addosso. Lo detestava per quello e detestava sé stesso per essersi confidato con lui, gli aveva raccontato particolari della sua vita che non conosceva nessun altro se non Chase. Quel lunedì, i due amici erano insieme, poco prima delle lezioni, seduti sotto un albero, ma Jared era pensieroso,
“Cosa ti prende? È da quando siamo tornati da Londra sei di pessimo umore, vuoi dirmi che è accaduto?”si era reso conto che qualcosa lo turbava.
Il biondo volse lo sguardo verso di lui e sospirò “Di che parli?”
“Parlo di questo, sembri un cane bastonato, la ragazza con la quale sembrava dovessi fare chissà quali scintille è scappata come una furia borbottando qualcosa che non ho capito e anche tu eri furioso quando sei uscito dalla toilette”
“Hai ragione, ti devo una spiegazione”prese coraggio, non poteva continuare a nascondergli la verità.
“Sì, devi, è la prima volta che mi nascondi le cose e non mi piace affatto”
“Vedi, recentemente, mi sono reso conto che mi piacciono anche i ragazzi”confessò tutto d’un fiato.
Il brunetto spalancò gli occhi, era l’ultima cosa che si sarebbe aspettato da uno come lui.
“E quando ero con Jessy insomma, ho immaginato che con me ci fosse qualcun altro”aggiunse.
“Oh”, gemette “si trattava di me, per caso?”domandò con occhi spaventati.
“No, non preoccuparti”ridacchiò “non pensavo a te, anche se tu sei un bocconcino niente male”aggiunse lasciando vagare lo sguardo lungo il suo corpo.
“Cosa?”scattò con la paura negli occhi.
Jared scoppiò a ridere alla reazione del giovane e si affrettò a rassicurarlo “Rilassati, amico”
“Mi hai fatto prendere un colpo, ti voglio bene, ma non in quel senso”
“Lo so, lo so”scosse la testa ridendo, poi ridivenne serio “non mi odi, vero?” era terrorizzato all’idea di perdere la sua amicizia
“Cosa? Odiarti? Per quale motivo dovrei farlo?”
“Non so, io…”era la prima volta che si trovava senza parole “pensavo che…”
“Sei un idiota, Jared”lo attirò in un abbraccio “non potrei mai odiarti e poi, non potrei resistere in questo inferno senza di te”.
“Ma guardali, i due piccioncini”, parlò qualcuno alle loro spalle.
Si voltarono di scatto e lo videro, Eoan a pochi passi da loro che li osservava con uno sguardo truce, visibilmente geloso di vederlo con un altro.
“Guarda chi c’è, O’Brian”replicò continuando a stringere l’amico, ammiccando un sorrisetto, non aveva nessun diritto su di lui “non hai di meglio da fare che rompere da queste parti?”
“Dovevo parlarti, sapevo di trovarti in questo posto, vieni sempre qui”
“Non ho nulla da dirti”replicò strafottente, Chase li fissò stranito. C’era qualcosa di strano tra loro due, una strana tensione che non aveva mai percepito. Sgranò gli occhi quando un pensiero gli attraversò la mente, se si fosse trattato di lui? Scosse la testa, non poteva essere, Jared non glielo avrebbe nascosto. Era talmente immerso nei suoi pensieri che non seguì i loro discorsi.
“Invece sì”poi lo fissò disgustato “guardati, non ti vergogni? Fino a pochi giorni, piangevi per la tua ragazza, poi ti vedo fare sesso, con una sgualdrinella, nei bagni di un pub e ora ti dai da fare con il tuo amichetto. Mi fai schifo”puntò il dito contro un Jared sempre più furioso.
“Come osi insultarmi? Ti cambio i connotati”lo aggredì il biondo afferrandolo per la camicia e alzando il braccio per colpirlo, ma Chase lo fermò appena in tempo, bloccandogli il braccio “Jared, lascia stare”
“No, questo stronzo mi ha insultato”si voltò verso l’amico e lo fissò “come se poi fossero affari suoi con chi vado a letto”
Eoan strinse i pugni a quelle parole “Infatti, non me ne frega un cazzo”si allontanò di qualche passo.
“E allora, che vuoi?”replicò puntandogli un dito contro “Ti detesto, stai alla larga da me, capito?”
Si voltò per andarsene, ma Eoan gli appoggiò una mano sulla spalla per bloccarlo “Aspetta, non abbiamo ancora finito”
“Sì, invece”e si voltò colpendolo in pieno viso “Questo è per quello che mi hai detto, stronzo”e si allontanò seguito da un Chase sempre più sconvolto.
“Jared, cosa sta succedendo?”gli domandò una volta soli.
“La prossima volta non ci andrò così leggero” gli dolevano le nocche, ma ne era valsa la pena.
“Cosa mi stai nascondendo?”insistette.
“Niente”negò poco convinto, poi aggiunse “senti, lascia perdere, non voglio parlarne”,
Chase lo fissò stranito, annuì proponendosi di costringerlo a parlare in un secondo momento, era certo gli stesse nascondendo qualcosa.
Quella sera stessa Jared stava ritornando nella sua stanza quando qualcuno lo afferrò per un braccio e lo trascinò con forza fin dentro i bagni chiudendo poi la porta a chiave.
Lo sbatté contro la parete facendogli male “Ahi, idiota, ma che…”si bloccò quando riconobbe il suo aggressore “Che vuoi, O’Brian? Non ti è bastato il pugno di questa mattina?”
Per tutta risposta gli si presso contro e Jared cercò di allontanarlo, ma l’irlandese era più forte “Lasciami”
“Ora non fai più lo spavaldo, eh?”
“Vuoi lasciarmi?”lo fissò con occhi di brace.
“Non puoi trattarmi come una merda e pretendere che faccia finta di nulla”
“Io ti avrei trattato come una merda?”Jared era incredulo “E tu, che mi hai dato della sgualdrina davanti a Chase?”
“Chi se ne frega di quell’idiota, è l’ultimo dei miei pensieri”
“Idiota sarai tu”replicò con occhi di brace
“È il tuo fidanzato?
“Fottiti, O’Brian”sibilò.
“Ho visto giusto, vero? Non posso crederci, stai con lui, ma scopi in giro come una puttana”
“Come osi? Non sono costretto ad ascoltare la tua merda, O’Brian”lo spinse via con violenza mandandolo a sbattere contro la parete.
Eoan scoppiò a ridere e si riavvicinò “Puoi fare quello che ti pare, ma non fottermi, te la farei pagare”
“Fotterti? Credevo non aspettassi altro”cacciò la lingua tra i denti.
“Ti piacerebbe, eh? Senti, non voglio diventare lo zimbello di tutto il college, chiudi quella tua boccaccia e non azzardarti a raccontare in giro di quello che c’è stato”
“Ah, è questo che ti preoccupa tanto? Che vada a vantarmi in giro? Sei fuori strada, coglione”
“Perché non è così?”avvicinò il viso al suo “Scommetto che lo hai spifferato al tuo amichetto”
“Non lo direbbe neanche morto, mi fido di lui”
“Come fai ad esserne così sicuro? Potrebbe raccontarlo e a quel punto, hai una minima idea di cosa accadrebbe?”
“Niente”, replicò strafottente “Non sopravvalutarti, irlandese dei miei stivali, non interessa a nessuno il nostro orientamento, né tanto meno con chi andiamo a letto”
“Ah, davvero? Ai miei amici, ai miei genitori, interessa, se dovesse venire fuori, sai cosa significherebbe per me? Tanto a te che importa, sei solo un coglione egoista cui piace scopare in giro, ma io non sono come te, capito? Non lo sono”
Jared lo fissò a bocca aperta e l’altro continuò “Azzardati a raccontarlo in giro e ti ammazzo, capito?”sibilò stringendogli le braccia fino a fargli male.
“Lasciami bastardo”gli ordinò per niente intimorito dalla sua minaccia.
Per tutta risposta Eoan gli intrappolò le labbra in un bacio mozzafiato, Jared cercò di respingerlo, ma irrimediabilmente, il desiderio prese il sopravvento e non poté fare altro che rispondere con altrettanta passione.
“O’Brian”, ansimò, chiudendo gli occhi “perché non riesco a dirti di no?”
“Perché mi desideri”, replicò lasciando vagare la bocca sul suo viso, tracciando una linea di baci sul suo viso, sfiorò poi il pomo d’Adamo e scese lungo il collo.
“Stronzo”gemette, il suo corpo era invaso da ondate di calore e di piacere che gli rendevano difficile ragionare.
La mano del biondo scese a sbottonare i pantaloni scuri e s’infilò all’interno. Eoan lo pressò con violenza contro la porta, la sua mano calda lo stava facendo impazzire tanto che in pochi istanti raggiunse l’orgasmo con un grugnito e un getto colpì la mano del biondo.
“Ti prenderei qui, adesso”, gli sussurrò Eoan baciandolo “ma potrebbero sorprenderci, presto…”
“Chi ti dice che mi lascerei scopare da te?”replicò l’altro con uno strano sorrisetto, poi lo spinse via e uscì dai bagni.
“Quell’inglese sarà la mia morte”, sospirò riaggiustandosi i vestiti e tornando in biblioteca, doveva finire di studiare per l’interrogazione di latino.

3 commenti:

Jivri'l ha detto...

Un ulteriore salto di qualità! Perciò Jared è atratto proprio da Eoan... chissà, alla fine, quale dei due si lascerà... "amare" dall'altro. Questa storia mi sta prendendo davvero tantissimo, i like it!

giusi-poo ha detto...

bellissima, domani posto ora ho troppo sonno zzzzzzzzzzz

giusi-poo ha detto...

Come ho già scritto la scena del bacio finale è molto molto bella. Ci sono delle battute tra di loro, al filo di lana tra l'odio e l'attrazione feroce, che ho trovato mirabili.