lunedì 13 aprile 2009

Spike's pet capitolo 2 NC17

Pairing: Spike-Xander-Angel(us)
Rating: NC17
Timeline: 2° stagione dopo Bewitched, Bothered and Bewildered
I personaggi non mi appartengono ma sono proprietà di Joss Whedon
Capitolo II

Quattro mesi dopo

Xander tornò a casa a notte fonda, era stremato, la lotta era stata estenuante, ma alla fine avevano sconfitto Angelus e impedito l’apertura del portale dimensionale. Buffy era scomparsa, sua madre aveva detto che aveva lasciato la città e così dovevano aver fatto anche Spike e Drusilla, perché una volta ritornati all’edificio in Crawford street lo avevano trovato deserto. Unico indizio della lotta era la presenza della statua di Achatla e le ceneri dei vampiri che avevano ucciso.
Si sentiva come svuotato, quel mattino quando era entrato nella grande sala e aveva visto Spike in piedi, colpire Angelus era rimasto a fissarlo come imbambolato, provando qualcosa che non aveva saputo spiegare, quasi solidarietà con il vampiro che finalmente poteva vendicarsi delle brutalità subite. In seguito era corso via a liberare Giles portandolo fuori dalla grande casa.
Sospirò entrando nella sua camera, tutto era finito, Angelus era morto, ma non era soddisfatto, come avrebbe potuto? Non era riuscito a farsi scontare quello che aveva fatto e si sentiva ribollire il sangue nelle vene al pensiero dell’umiliazione che era stato costretto a subire.
Sedette sconsolato sul letto, la stanza era immersa nel buio, ma improvvisamente si rese conto di non essere solo, c’era qualcuno celato nell’ombra. Scattò in piedi e cercò di raggiungere la porta, ma una mano gli bloccò il braccio stringendogli il polso con forza.
Xander gemette quando l’osso scricchiolò e una voce gli gelò il sangue nelle vene “Ciao, cucciolo”
“Spike?”balbettò incredulo riconoscendo la voce, lo credeva ormai lontano.
“Vedo che ricordi la mia voce”
“Che fai qui?”balbettò il ragazzo con il cuore in gola
“Ti avevo promesso che sarei venuto a reclamare ciò che è mio e, ormai, dovresti sapere che io mantengo sempre le promesse”gli sfiorò il lobo dell’orecchio con le labbra.
Scattò disgustato “Che fai?”
Il vampiro ridacchiò “Ti assaggio”
“Mi fai ribrezzo, se devi dissanguarmi fallo subito senza cercare di fottermi il cervello”
“Cucciolo, se avessi voluto ucciderti, a quest’ora, saresti già morto”lo rassicurò spingendosi contro di lui “e non è nei miei programmi, ti fa sentire meglio saperlo?”
“Mi sentirei meglio se potessi accendere la luce”confessò.
“Solo se mi prometti che ti comporterai come un bravo bambino”ansimò “Non vorrei essere costretto a farti del male”
“Va bene”.
Spike lasciò la presa e Xander poté raggiungere il lume che si trovava sul comodino accanto al letto, così fu in grado di vedere il suo volto, era ancora più affascinante di come ricordasse, con quegli occhi blu che sembravano volergli leggere l’anima.
Indietreggiò deglutendo rumorosamente e Spike avanzò fissandolo con uno strano sorriso “Contento?”
“No, vederti andare via mi farebbe contento”replicò Xander “Non sono dell’umore adatto per sopportare anche te. La mia vita sta andando in frantumi”
“Ma davvero? Povero piccolo, confidati con Spike, cosa c’è che non va?”
“Non prendermi per il culo, Spike”reagì.
“Ehi”ringhiò.Xander deglutì, il cuore gli batteva con forza, era terrorizzato e non vedeva una via d’uscita da tutto questo. Sospirò e si rassegnò a parlare “Buffy è sparita dopo…”guardò il vampiro e continuò “non sappiamo dove sia e io sono preoccupato per lei. Giles ha ordinato di pattugliare al suo posto”
“Interessante”ghignò “quindi, se ho capito bene, la piccola è crollata dopo la battaglia con Angelus, non l’ha uccisa, quindi. Quando sono andato via, lei era, come posso dire, in difficoltà, ma a quanto pare, è riuscita a batterlo. Sono stupito, non sembrava all’altezza della situazione”
“Ma se ti ha preso a calci nel sedere più di una volta?”replicò incrociando le braccia al petto.
“Non provocarmi, ragazzino”gli puntò minaccioso un dito contro “Potrei reagire male”
“Scusa”
“Angelus è all’inferno, quindi?”sulle labbra gli apparve un sorriso.
Il ragazzo annuì “Nell’edificio c’era solo la statua di Achatla”
“Grande, ha avuto quello meritava, che soddisfazione pestarlo con quella spranga”replicò con entusiasmo.
“Lo immagino, dopo quello che ti ha fatto”
Spike lo fulminò con uno sguardo di ghiaccio “Quell’episodio devi dimenticarlo, capito? Ne hai parlato con qualcuno?”
“No, cazzo, no”sgranò gli occhi “davvero pensi avrei confessato ai miei amici di aver…”deglutì “sei fuori di testa se lo pensi”
“Bene”una strana luce gli illuminò gli occhi blu “perché in caso contrario avrei dovuto punirti”
Xander rabbrividì al pensiero di quello che avrebbe potuto fargli.
“Hai paura di me, cucciolo?”avanzò verso di lui accorciando la già breve distanza che li separava.
“Che vuoi farmi, Spike?”
“Molte cose”sulle labbra gli apparve un largo sorriso.
Il giovane indietreggiò, ma si ritrovò bloccato contro il letto “Spike, cosa…?”non riuscì a terminare la frase perché il vampiro ringhiò e si lanciò su di lui spingendolo supino sul letto “Sei davvero appetitoso”
“Lasciami”gli ordinò, ma Spike si pressò contro di lui provocandogli un formicolio allo stomaco.
“Non aver paura, credo che ti piacerà parecchio quello che voglio farti”una mano s’intrufolò all’interno dei jeans del ragazzo sfiorandolo con decisione “Sei già eccitato, interessante”
“Non significa nulla, ho una ragazza”cercò di negare l’evidenza, ma non suonò molto convincente.
“Davvero?”trattenne un sorriso.
“Cordelia, è cheerleader e molto più attraente di te”
“E sa farti godere?” poi gli passò la lingua sul collo “Cucciolo, pronto per me? Sei duro come il marmo”ansimò.
Xander spalancò gli occhi e cercò di respingerlo con le braccia, ma lui lo mantenne bloccato contro il materasso con il peso del suo corpo possente e con la mano stretta attorno al suo membro pulsante.
“Il tuo corpo la pensa diversamente”ridacchiò “mi vuole, brama di essere posseduto da me, vedrai che ti piacerà”
“Mio dio, Spike”gemette chiudendo gli occhi, doveva resistere, ma come poteva quando tutto quello che desiderava era lasciarsi andare? “Non voglio”si dimenò.
“Mi volevi già da quella sera, non è vero? Potevo percepire l’odore del tuo desiderio”gli occhi erano scuri “volevi che ti scopassimo, magari, insieme, non è vero?”
“Non è vero”balbettò cercando di negare.
“Non negarlo”si pressò maggiormente contro di lui “e mi vuoi anche adesso”gli leccò una guancia.
“N-No”negò balbettando.
“Che ne diresti di divertirci un po’?”gli affondò il volto nel collo, inspirando il suo odore “non farti pregare, cucciolo”
“I miei…sono nella stanza accanto...non voglio…”balbettò quasi in lacrime al pensiero di essere visto da loro.
“Faremo piano”gli promise “anche se mi piacerebbe da morire sentirti urlare il mio nome”aggiunse sogghignando.
“Spike, no”cercò nuovamente di respingerlo.
“Vedrai che ti piacerà talmente che dopo non sopporterai neanche che la tua cheerleader ti tocchi. Vorrai solo me”gli promise abbassando la lampo dei jeans e calandoli lungo le gambe.
“Farà male?”gli domandò.
“Sì, ma solo per un attimo, poi sarà piacere senza fine”gli garantì.
Xander deglutì, era terrorizzato, ma al tempo stesso, eccitato al pensiero di fare sesso con Spike. Cosa gli stava accadendo?
Spike lanciò i jeans e la biancheria del ragazzo attraverso la stanza e slacciò i suoi, Xander deglutì e osservò ogni movimento del vampiro “Ti piace ciò che vedi?”gli domandò il biondo divertito.
Xander arrossì e abbassò lo sguardo, si vergognava di quello che provava quando lo toccava.
“Dimmi che mi desideri”gli ordinò Spike
“Cosa?”
“Voglio che tu mi dica che mi desideri”gli prese il mento con una mano e lo costrinse a guardarlo negli occhi
“Spike”mormorò “Ti desidero”
Il vampiro, soddisfatto, sorrise malizioso e gli intrappolò le labbra in un bacio, lasciando poi vagare la mano sotto la maglia che era l’unica cosa che ancora lo copriva, scendendo fino al membro eretto. Lo sfiorò con le dita gelide.
“Spike”squittì il giovane ponendo fine al bacio e ansimando.
“Succhiamelo, ragazzino!”gli ordinò poi con occhi pieni di lussuria “so cosa può fare la tua bocca e non vedo l’ora di vederla nuovamente all’opera”
Xander fremette e con la memoria ritornò alla sera con Angelus e a quello che era stato costretto a fare “No, non posso”scosse la testa fermamente respingendolo con le braccia “No”
“Che ti prende?”ringhiò.
“Sei come lui”
Spike comprese, il dannato Angelus gli aveva rovinato il giocattolo, ma alla fine, aveva avuto quello che meritava “Non osare paragonarmi a lui!”lo afferrò per le braccia costringendolo a guardarlo “Capito? Io non sono come lui”
“Perché dovrei crederti?”domandò terrorizzato “Sei un vampiro”
“Ti ho lasciato andare quando eri alla fabbrica”rispose fissandolo “non sono come quel bastardo”aggiunse sogghignando “e poi, tu sei mio, mi appartieni e non ti farei mal del male”
Il corpo di Xander era mosso da un leggero tremito “Cosa?”la sua mente turbata focalizzò le sue parole “Ma di che stai parlando?”
“Che sei mio, il mio Sire ti ha offerto a me come suo dono e dopo questa notte mi apparterrai anima e corpo”si passò la lingua sui denti “diventerai il mio cucciolo”
“E questo…cosa significa?”
“Non pensare a questo, dolcezza”gli accarezzò le labbra posando lo sguardo sul suo collo, poteva sentire il sangue pompare con forza nelle vene “ora, devi solo lasciati andare”
Lo spinse nuovamente supino sul letto e si stese su di lui “Cucciolo”mormorò alzandogli la maglia, ma la mano di Xander lo bloccò “No, lasciala”
Il vampiro alzò un sopracciglio non capendone il motivo “Perché?”
Il ragazzo non rispose e Spike alzò un sopracciglio insospettito, ma non replicò, non voleva aumentare il suo disagio “Sei timido? Scommetto che hai un bel corpo”
“Ho fatto parte della squadra di nuoto”ammise arrossendo.
“Interessante”ridacchiò avventandosi sulla sua preda, allargandogli le gambe.
Gli sfiorò la fessura inviolata tra le natiche con un dito “Avrei voluto vederti con quei costumini”c’era lussuria nella voce.
Xander ansimò e chiuse gli occhi, era ormai in completa balia del vampiro, fremette quando lo spinse all’interno cominciando a muoverlo.
“Spike”alzò la voce, ma poi ricordò che nella stanza accanto c’erano i suoi e si tappò la bocca con la mano.
“Ti piace, vero, cucciolo?”gli sussurrò in un orecchio aggiungendone un secondo “Vedrai quando mi avrai in te, sarà un piacere senza fine”gli intrappolò il lobo dell’orecchio tra i denti.
“Non resisto, Spike, ti prego”si tolse la mano dalla bocca e lo guardò supplichevole “Fallo”
Spike ridacchiò e senza aggiungere altro sostituì le dita con il suo membro eretto spingendolo con decisione.
Xander si morse le labbra per il dolore provocato da quella intrusione, non credeva sarebbe stato così, poi Spike cominciò a muoversi e tutto mutò dentro di lui, il dolore si tramutò in un piacere che lo travolse.
“Così stretto”ansimò il vampiro spingendosi in profondità “Cazzo, Xan”
Il giovane si morse le labbra fino a farle sanguinare e Spike si sporse lappando le gocce “Sei delizioso”
Xander allacciò le gambe ai suoi fianchi e lo mosse i fianchi per assecondare le sue spinte “Di più”ansimò, mentre il vampiro sembrava insaziabile.
Un ghigno apparve sulle labbra di Spike e aumentò il ritmo deciso a renderglielo memorabile.
Nella stanza si udivano solo i loro ansiti e sospiri, Spike si pressò in lui e raggiunse l’orgasmo con un ringhio, affondandogli i canini nel collo e bevendo. Xander urlò mentre il dolore e il piacere si fondevano insieme. Spike si staccò, le labbra sporche di sangue e gli occhi gialli, ma un attimo dopo mutò nuovamente ritornando il giovane bellissimo che tanto aveva desiderato “Ora sei mio, cucciolo”sussurrò.
“Spike”ansimò ancora in estasi.
“Ti è piaciuto, vero?”gli leccò i fori chiudendoli “Ora mi appartieni”
Un urlo nella stanza accanto e delle imprecazioni fecero scattare Xander che lo allontanò con le braccia “Merda”mormorò.
“Che cazzo accade?”volse lo sguardo verso la porta, mentre la voce del padre del ragazzo sembrava più vicina, rendendolo sempre più agitato.
“Devi andartene”gli ordinò Xander con la paura negli occhi “Lui…”era in preda al panico, sembrava non ragionare più.
“Calmati”
“No, devi andartene, mio padre ci troverà e…”balbettò con lo sguardo perso nel vuoto
Spike lo fissò alzando un sopracciglio “Cosa farà? Xan, cucciolo, cosa mi nascondi?”
“Spike, ti prego”voltò il viso, si vergognava.
“Ora mi dici tutto”gli prese il volto con una mano e lo costrinse a guardarlo.
“Lui…”si bloccò con le lacrime agli occhi, poi si alzò la maglia e gli mostrò i segni delle percosse sul ventre che aveva inutilmente cercato di celare “mi frusta con la cinta e a volte lui…mi spegne le sigarette addosso e mi prende a calci…”confessò tra i singhiozzi.
Il vampiro mutò il volto e ringhiò alla vista di quei segni, alcuni recenti, ma altri molto vecchi, che risalivano ad anni “Quel bastardo, ma come ha osato?”
“Spike, vai via, ti prego, non so come reagirebbe se ti trovasse qui, capirebbe e mi ucciderebbe di botte”
“Non credo proprio”ringhiò furibondo “non con la gola squarciata”
“No”urlò quasi, mentre le voci sembravano essersi placate, ma ad un tratto la voce di Hank Harris risuonò nel silenzio “Ragazzo, devo entrare per farti zittire? Cosa cazzo sono tutti questi rumori? Che stai facendo?”e bussò alla porta della stanza con violenza facendola tremare.
“Scusa, ho fatto un incubo”cercò di farlo calmare, ma sentiva che era inutile.
“Sei un essere inutile, un figlio più coglione non potevo ritrovarmelo, avrei dovuto ammazzarti di botte anni fa”
Xander cominciò a tremare e Spike provò una rabbia immensa. gli asciugò le guance umide, stava piangendo“Lo uccido”
“No, anche se è un bastardo, è pur sempre mio padre”
“Sei troppo buono, non merita il tuo affetto”replicò il vampiro in tono duro.
“Tu non puoi capire, ora, vattene, hai ottenuto quello che volevi”
“Sbagli, non me ne andrò, non senza quello per cui sono venuto”replicò “te”
Il giovane si voltò fissandolo incredulo senza riuscire a proferire parola.
“Davvero pensavi fossi qui solo per del misero sesso?”gli sfiorò il viso “Tu verrai con me”
“Devi essere impazzito”reagì Xander scostandosi “Non posso venire con te”
“Perché?”
“Tu sei un vampiro”rispose.
“Preferisci restare qui? Tuo padre finirà per ucciderti”era risoluto a non andarsene senza il ragazzo “e poi, ora sei legato a me”
Le labbra di Xander si schiusero per la sorpresa e Spike non resistette alla tentazione di baciarle “Sei legato indissolubilmente a me, cucciolo”gli promise “dai, non farti pregare, prendi la tua roba, ho l’auto qui davanti”gli ordinò rivestendosi.
“Va bene”si mosse come un automa.
Si avviò verso l’armadio e cacciò un borsone nel quale cominciò a infilare i suoi abiti, senza pensare a quello che stava facendo.
Spike terminò di vestirsi e gli intimò di sbrigarsi, non avevano di certo tutta la notte. Xander lasciò un biglietto per Willow e Cordelia e per i suoi genitori, poi seguì il vampiro fuori dalla finestra.

3 commenti:

Jivri'l ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Jivri'l ha detto...

Oddio che bel capitolo! E' pieno di sensualità, ma anche di molta tenerezza...^__^. E poi anche a me piace molto come scrivi, hai uno stile chiaro e pulito. Complimenti.

giusi-poo ha detto...

Si sono d'accordo con Jiv!! avevo letto questo capitolo un po' di tempo fa ma l'ho riletto con piacere... che scena carica di patos, quando William dice "l'avresti fatto con entrabi..." probabilmente è vero! Bravissima... nn vedo l'ora di leggere il prossimo!!!!