lunedì 20 aprile 2009

Rivali capitolo 4 (NC17)

Quella notte Jared lasciò la finestra aperta, nonostante ci fosse un terribile temporale perché si sentiva soffocare e quello che provava quando era con Eoan lo sconvolgeva, un’attrazione che non riusciva a respingere e che lo costringeva ad agire come un adolescente. Si rigirò nel letto più volte senza riuscire ad addormentarsi, ripensò ai baci che gli aveva dato, così pieni di passione, che lo avevano eccitato oltre misura. Nel silenzio della sua stanza si sfiorò, ansimando, se solo fosse stato lì con lui. Chiuse gli occhi e cominciò a toccarsi sotto le coperte immaginando che fosse lui a dargli piacere. Raggiunse il picco in pochi minuti venendo con un gemito soffocato, poi si alzò sfilandosi i pantaloni e pulendosi con un asciugamano che aveva lasciato sulla sedia.
Restò solo con la camicia del pigiama e si avvicinò alla finestra. Guardò in direzione della sua camera, le luci erano spente, doveva essere tra le braccia di Morfeo in quel momento.
Scosse la testa e ritornò a letto, quell’irlandese lo avrebbe fatto impazzire con il suo corpo così muscoloso e virile.
Verso mezzanotte un’ombra entrò nella stanza, si avvicinò al letto e s’inginocchiò contemplando la figura di Jared, poi allungò la mano e gli accarezzò i capelli.
Il biondo, allarmato, aprì gli occhi e scattò a sedere in mezzo al letto “Chi è?”accese il lume sul comodino e lo vide, l’oggetto dei suoi desideri era accanto al suo letto con i capelli bagnati e gli abiti zuppi, doveva aver corso sotto la pioggia.
“Eoan? Che fai qui? Mio dio, sei fradicio”, avrebbe rischiato una polmonite se non si fosse asciugato immediatamente.
“Ho corso sotto l’acqua”gli spiegò.
“Che incosciente, togli questi”lo aiutò a spogliarsi “Asciugati, c’è un asciugamano sulla sedia”.
Lui obbedì ai suoi ordini come un automa, si spogliò completamente e si asciugò con l’asciugamano che aveva trovato sulla sedia accanto alla scrivania.
“Che sei venuto a fare con questa pioggia?”
“Ti desideravo”, rispose semplicemente “e non potevo aspettare”
Jared lo fissò, mentre le labbra si allargavano in un sorriso, non avrebbe mai pensato che sentirgli pronunciare quelle due paroline avrebbe provato un tale piacere.
“Quando sei andato via, sono stato tentato di seguirti, ma poi…”
“Poi, hai pensato che potevi essere colto in fragrante e hai rinunciato”, concluse al suo posto.
L’altro non negò, poi aggiunse “Non avrei dovuto insultarti, ma ero geloso”confessò infine “di quella stupida ragazzina e del tuo amico”
“Lo sapevo”squittì soddisfatto.
“Sì, hai vinto, sono geloso, ma ora…” avvicinò il viso al suo perdendosi in quelle pozze blu che tanto adorava “…ti ho qui, davanti a me e non mi sembra vero”
“Sono qui, approfittane” lo provocò stendendosi e attirandolo su di sé per baciarlo con trasporto.
Eoan gli sbottonò la camicia del pigiama sfiorandogli con la punta delle dita il petto levigato, scendendo fino al ventre, Jared gli portò le braccia dietro la schiena e lo attirò maggiormente a sé “Vieni qui”ridacchiò.
Il bruno notò che era nudo dal ventre in giù e sorrise malizioso “Dove sono finiti i pantaloni del pigiama?”
“Li ho tolti, si erano sporcati”, confessò cacciando la lingua tra i denti.
“Sporcati?”alzò un sopracciglio.
“Sì, pensando a te”.
“Oh”, era sorpreso, ma anche deliziato da quella confessione “Sei un vero birichino”
“Ora che mi hai qui, con te, cosa intendi fare?”
“Qualcosa troverò” e sparì sotto le lenzuola.
Jared inarcò la schiena e chiuse gli occhi quando percepì le sue labbra calde sul suo membro, un sospiro di piacere gli sfuggì dalle labbra socchiuse, “Oh, sì”gemette artigliando il lenzuolo.
La testa del suo amante si muoveva tra le coperte, succhiandolo con foga tanto che in pochi minuti raggiunse l’orgasmo più potente di tutta la sua esistenza.
Eoan cacciò la testa dalle lenzuola e si leccò le labbra guardandolo in adorazione con un sorrisetto malizioso.
“Cazzo, Eoan”ansimò con gli occhi spalancati.
“Ti è piaciuto?”
“E me lo domandi? È stato grandioso, ho visto le costellazioni, a chi altro lo hai fatto?”
“Tu sei il primo”rispose
“Interessante, abbiamo un vero talento naturale, allora”ridacchiò attirandolo a sé e baciandolo.
“Già, non dimenticarlo, io sono bravo in qualunque cosa!”esclamò con orgoglio.
“Questo lo vedremo, lasciami qualche minuto per riprendermi e testeremo le tue capacità”
“Intendo approfittare di ogni istante, voglio scoparti come si deve, Jared Darcy”gli promise.
“Ma davvero? Io credo sarai tu ad essere scopato, mio bell’irlandese”
Eoan lo attirò a sé baciandolo con passione, si stese su di lui e si dedicò al suo corpo.
L’alba li ritrovò ancora addormentati, l’uno nelle braccia dell’altro. Un raggio di sole colpì Eoan che scattò seduto. Dannazione! Doveva tornare nella sua camera o lo avrebbero espulso, anche se gli dispiaceva lasciare quel letto e il calore del corpo del suo amante.
Lo osservò dormire, sembrava un angelo, una bella differenza rispetto al diavoletto che si era dimostrato poche ore prima, era stata una notte di fuoco.
“Jared”, gli sussurrò catturandogli il lobo dell’orecchio tra i denti e mordicchiandolo, sarebbe rimasto in quel letto per tutta la mattinata, ma non poteva, doveva andarsene.
Il biondo mugolò qualcosa senza svegliarsi ed Eoan si lasciò scappare un sorriso, era adorabile. “Devo tornare in camera mia se non vogliamo scoprano la mia fuga notturna”.
“Che si fottano”lo strinse maggiormente a sé “resta”
“Se mi cacciano come faremo a vederci? Dai, non fare i capricci”.
Jared aprì gli occhi e lo fissò facendo il broncio “Non sono ancora pronto a lasciarti andare”
“Forse, potrei restare ancora per qualche minuto”il bruno sorrise malizioso
“Non credo basterebbero”, si morse le labbra.
“Sei insaziabile”, si sporse per intrappolargli le labbra in un bacio che li fece gemere entrambi.
“Se non me ne vado subito rischio di non farlo più, sei troppo appetitoso”, confessò Eoan.
“E allora perché non mi mangi?”lo provocò.
“Sono quasi le sette, tra poco dovremo essere in mensa”, gli ricordò alzandosi dal letto e raccogliendo i suoi vestiti.
Jared lo raggiunse senza coprire la sua nudità “Come farai a uscire? La tua camera è nell’altro edificio”.
“Sgattaiolerò tra i cespugli”.
“Non fare sciocchezze”, rischiava di ferirsi.
“Senti, siamo al primo piano, non mi farò nulla. Ci metterò un attimo, attraverserò il giardino e entrerò dall’entrata principale. Se mi sorprendono dirò che avevo voglia di una passeggiata mattutina”.
“Sei davvero incredibile”, lo prese in giro.
“Ci vediamo in classe”e gli scoccò un ennesimo bacio prima di calarsi da balcone.
Jared spiò fuori per vedere se c’era qualcuno nei paraggi, ma sembrava tutto deserto. Dov’era lui?
Non riusciva a scorgerlo, poi finalmente apparve, era dietro un albero in attesa di potersi infilare nel portone, solo che in quel momento vide il rettore dirigersi proprio nella sua direzione.
Trattenne il fiato, se lo avesse scoperto sarebbe finito nei guai, ma per fortuna andò diritto nella sua strada senza accorgersi del ragazzo nascosto.
Jared sospirò di sollievo “Quell’idiota, gli piace rischiare, mi farà prendere un colpo”, imprecò quando lo vide scivolare dentro il portone socchiuso, poi quando fu sparito dalla sua vista rientrò e cominciò a vestirsi.
Chase bussò alla porta della sua camera qualche minuto più tardi e fu sorpreso di trovarlo già vestito “Ehi, già sveglio?”era sorpreso “Di solito devo buttarti giù dal letto”.
“Sono stato mattiniero, oggi”commentò, ma gli sfuggì un leggero sbadiglio.
“Secondo me hai dormito poco”.
“No, ma che dici”, balbetto non molto convinto.
L’amico entrò senza replicare e attese che l’altro finisse di prepararsi, poi notò ai piedi del letto qualcosa che lo turbò, un quaderno che non aveva mai visto. Lo prese e impallidì, sulla copertina c’era il nome di Eoan, ma che ci faceva lì?
Lo raccolse e voltandosi verso Jared gli rivolse uno sguardo interrogativo “E questo? C’è qualcosa di cui devi parlarmi?”
“Deve averlo lasciato l’altro giorno”, rispose fingendosi indifferente, doveva dirglielo al più presto, detestava mentirgli.
“Cosa?”si alzò in piedi di scatto “Da quando Eoan ha accesso in camera tua?”
“Da quando stiamo preparando quella dannata ricerca”, mentì.
“Per un attimo il cuore ha smesso di battere”, gli confessò con sollievo, il suo Jared meritava di meglio di quell’idiota montato.
“Devi ammettere, che ha un corpo da sballo”, gli confessò il biondo.
“Lo sapevo, confessa”
“Cosa dovrei confessare?”negò.
“Quello che sta accadendo”
“Eoan O’Brian me lo fa diventare duro ogni volta che lo vedo”dichiarò, non era ancora pronto a confessare la sua storia con lui.
“Jared”lo rimproverò inorridito da quel commento.
“Che c’è? Volevi la verità”, cacciò la lingua tra i denti.
“Secondo me, c’è molto di più”scrutò ogni suo atteggiamento, era certo che gli stesse nascondendo qualcosa.
“Dai, muoviamoci se vogliamo mangiare”e lo trascinò fuori della camera, ma sentiva che l’amico non gli aveva raccontato tutto.
Quella sera stessa, dopo cena Chase e Jared erano in biblioteca a studiare quando entrò Eoan, che fece finta di nulla. Non aveva alcuna intenzione di far capire a qualcuno quello che era accaduto. Sedette accanto a Larry e aprì il suo libro di latino, ma la sua mente era altrove, pensava a Jared e al sesso con lui. Era stato semplicemente grandioso e gli era costato lasciarlo.
Alzò lo sguardo e lo osservò, parlava con l’amico, sorrideva, poi, con una mano, scostò i ricci ribelli che gli ricadevano sul viso. Era così bello ed era geloso di Chase che poteva trascorrere del tempo con lui, doveva mettere fine a questo scontro tra i loro gruppi che non gli permetteva neanche di parlargli. Se non fosse stato per la ricerca di storia, non avrebbe avuto la possibilità di avvicinarsi e di rivolgergli la parola. Sospirò, e si domandò se l’amico ne fosse informato. No, non poteva averglielo già detto.
Larry gli parlò, ma lui non lo ascoltò neanche “Ehi, Eoan, ma che ti prende?” lo rimproverò.
“Cosa?”
“Eri imbambolato, perché guardi Darcy in quel modo?”gli domandò stupito.
“Davvero? Non me ne ero reso conto”, mentì
“Dimmi la verità, stai escogitando uno scherzetto? Se è così, conta pure su di me”.
“No, niente scherzi”.
“Non ti capisco, Eoan. Quell’idiota di Darcy ci ha dato dei perdenti”, protestò.
“Devo trascorrere del tempo con lui per preparare la ricerca, non posso rischiare di essere bocciato per una vendetta di cui ancora non comprendo il senso”, gli spiegò, ma la realtà era ben diversa.
Larry scosse la testa, ma non replicò, in fondo, non aveva tutti i torti.
Eoan continuò a divorare Jared con gli occhi, quel ragazzo era talmente sensuale che immagini di loro due a letto non facevano che tormentarlo.
In quell’istante il biondo alzò lo sguardo e si trovò due pozze nere che lo fissavano, abbozzò un sorriso che Eoan ricambiò, poi si morse le labbra e riabbassò la testa sul libro.
“Devo parlare con Darcy di una cosa”annunciò alzandosi dal suo posto e dirigendosi verso il tavolo al quale era seduto Jared.
“Eoan?”lo chiamò l’amico, non riusciva a capirci nulla.
Il bruno si avvicinò e si bloccò davanti a lui “Darcy?”
Jared alzò la testa e lo fissò con indifferenza “Sì, O’Brian? Cosa vuoi?”
“Vorrei discutere della ricerca con te. C’è un punto che non mi è chiaro”
“Ora?”represse un sorriso, immaginava di cosa voleva parlargli in realtà.
“Sì, ora”, insistette, che bastardo era a prenderlo in giro in quel modo.
“E va bene”, acconsentì con un sospiro, ma dentro fremeva di impazienza “Chase, ci vediamo dopo”.
“Certo”mormorò sospettoso, quei due avevano qualcosa di strano.
Si allontanarono in silenzio, Eoan aprì la porta di un’aula e fece capolino all’interno, sembrava deserta.
“O’Brian, sei forse impazzito? Andiamo da me”sbottò realizzando quello che aveva intenzione di fare.
Lo afferrò per un braccio e lo trascinò in camera sua, erano le nove di sera, forse non avrebbero dato nell’occhio.
Una volta al sicuro tra le quattro mura Eoan non riuscì più a resistere e gli fu addosso. Lo spinse contro il muro baciandolo con ardore e sbottonandogli la camicia, desiderava sfiorare la sua pelle, gustare il suo sapore. Posò una scia di baci lungo il torace su fino al collo, mordicchiandolo.
“Jared”, gemette slacciandogli i pantaloni.
“Sapessi quanto mi sei mancato.”
Il biondo non perse tempo e gli si inginocchiò davanti circondandogli l’erezione con una mano.
“Avrei voluto prenderti davanti a tutti”gli confessò il bruno ansimando.
Jared desiderava sentire il suo sapore, appoggiò la lingua sulla punta leccandola, poi lo accolse in bocca, muovendo la mano lungo tutta la lunghezza.
Eoan chiuse gli occhi, era la prima volta che glielo faceva e, lo stava letteralmente facendo impazzire. Raggiunse l’orgasmo in pochi minuti e si riversò nella sua bocca.
Il biondo si alzò e lo baciò, poi lo spinse verso il letto, non resisteva più, voleva fare l’amore con lui, ma in quel momento bussarono alla porta.
“Chi è?” Eoan spalancò gli occhi.
“Che vuoi che ne sappia?”si staccò da lui
“Aspetta ad aprire”sibilò, i pantaloni erano alle caviglie e la camicia semi aperta.
“Sbrigati”
Quando si fu accertato che tutto fosse normale aprì la porta ritrovandosi davanti un Chase estremamente preoccupato “ Si può sapere che fine hai fatto?”
“Lavorando alla ricerca”, rispose lasciandolo entrare.
Eoan, seduto sul letto con un libro sulle gambe, lo salutò cercando di sembrare il più naturale possibile. “Ciao”.
“Salve, O’Brian. Vedo che vi state davvero dando da fare”, quei due non avevano l’aria di chi stava studiando.
“Non voglio essere bocciato!”esclamò “Ma a te che importa, pivello?”
“Eoan”, lo rimproverò, detestava che lo trattasse in quel modo.
“Eoan?”ripeté Chase strabuzzando gli occhi. Era la prima volta che Jared lo chiamava con il suo nome di battesimo, aveva ragione a sospettare “Senti, amico, posso parlarti in privato?”e lo trascinò in un angolo “Perché siete venuti qui? C’è qualcosa che devi dirmi?”
Jared sospirò, non poteva continuare a mentirgli per sempre “Aspettami in camera tua, ti spiegherò tutto”.
“Allora, è vero”gemette.
“Ti prego, aspettami in camera tua”, ripeté.
Eoan li fissò stringendo i pugni, in camera sua? Stava davvero giocando con il fuoco.
“Senti, perché non te ne vai? Abbiamo da fare”, sbottò il bruno geloso.
Chase incrociò le braccia e lo fissò contrariato “Immagino”.
“Con questo che vorresti dire?”lanciò un’occhiataccia all’amante.
“Niente, niente”, sorrise “Ti aspetto tra dieci minuti”.
Jared annuì e gli scompigliò i capelli ribelli “Vengo subito”
Il bruno uscì lasciandoli da soli.
Jared si voltò verso di lui con un sorrisetto che gli fece venire voglia di rompergli il naso “Dai, vieni qui, dove eravamo rimasti?”
Eoan si scansò “Cosa sta succedendo, vai a letto anche con lui? Stai con entrambi? Fammi capire”
“Io non sto con nessuno”
“Ah, no? Stai con me”replicò alzando la voce.
“No, sei fuori strada, mio caro, io non sto con te, né con nessuno”insistette “scopiamo, è vero, ma non c’è altro”
“Ah, è questo che pensi, allora?”domandò incredulo l’irlandese.
“Deve ancora nascere la persona che mi incastrerà di nuovo in un rapporto, è chiaro?”gli puntò un dito contro.
L’altro non rispose, lo desiderava troppo per rinunciare a lui anche se non condivideva del tutto il suo pensiero “Dimmi la verità, fai l’amore anche con il tuo amichetto?”
“Eoan”sussurrò avvicinandosi e attirandolo per la cravatta “basta parlare”
Lo baciò sulle labbra e lo spinse verso il letto “Mi vuoi, vero?”
“Sì, ti voglio, ma non devi tornare da lui?”lo prese in giro.
“Dopo, ora abbiamo di meglio da fare” lo spogliò velocemente.
Eoan fece lo stesso con lui contemplando la sua bellezza “Adoro il tuo corpo”
“Lo so”ridacchiò “ma ora, datti da fare”lo attirò a sé e allacciandogli le gambe alla vita.
“Non aspetto altro”si spinse in lui dando inizio alla loro danza d’amore.
Mezz’ora dopo il biondo bussò alla porta di Chase ed entrò senza attendere “Ciao”
L’amico era fermo davanti la finestra, si voltò e lo fissò serio “Ti aspettavo, ma cosa hai fatto tutto questo tempo? È trascorsa un’eternità”
L’altro si stese sul letto con le braccia incrociate dietro la nuca e ridacchiò “Sei sicuro di volerlo sapere?”
Chase sbiancò “No, cazzo, non dirmi che…”
“Sì, lo abbiamo fatto”
“Oh mio dio, non ci posso credere”lo fissò con gli occhi sgranati “tu e…”
Jared rise “Respira, piccolo, dai, vieni qui”gli fece segno di raggiungerlo sul letto.
Gli obbedì e gli sedette accanto “Lo ami?”
“Cosa? No, sei matto? Amarlo? Neanche per idea”scattò seduto.
“Non reagire così, cosa ho detto di male?”
“Non amerò mai più, non dopo Elisabeth”gli confessò fissandolo con le sue candide iridi “tra noi c’è solo sesso”
“Lui è d’accordo?”
“Sì, ma anche se non lo fosse non sarebbe un mio problema”replicò deciso “io la penso così”
“Sei cinico, non ti riconosco più”sospirò tristemente.
“Elisabeth ha preso il mio cuore e lo ha calpestato, non permetterò ad altri di fare lo stesso”sibilò “soprattutto ad uno come Eoan O’Brian”
“Sei sicuro che lui non la pensi diversamente? E se dovesse…?”ma Jared gli appoggiò un dito sulle labbra “non preoccuparti, ho chiarito le cose tra noi, lo sa che tra noi ci sarà solo sesso”
“Io voglio solo che tu sia felice, ma temo che potrai soffrire”
“No, non accadrà, vedrai, andrà tutto bene”gli sfiorò il viso “e poi, se non altro mi divertirò con lui, scopa da dio”
“Jared”lo rimproverò sbigottito.
“Che c’è? È vero” ridacchiò.
“Sei tremendo, lo sai?”
“Lo so”lo afferrò e lo spinse sotto di sé per torturarlo con il solletico.

3 commenti:

Jivri'l ha detto...

Oh oh! I giovani d'oggi sono proprio insaziabili! Certo che Eoan ci prende gusto a sbattere Jared al muro(oddio che frase ambigua)...uhm, perciò Eoan vorrebbe più di una sola storia di sesso a quanto pare, chissà cosa farà Jared? Dio, quanto mi piace questa storia.

Alex G. ha detto...

Grazie, mi fa piacere ti piaccia, ne sono contenta.

Unknown ha detto...

Dopo un finale così nn mi sarebbe dispiaciuto un qualcosa tra Chase e Jared, anche se devo ammettere che Eoan è pieno di fascino. C'è un po' di confusione, ma la storia è piena di ironia e momenti piccanti notevoli...