martedì 17 febbraio 2009

Il poeta della porta accanto capitolo 10 (seconda parte)

Dopo cena Alex si alzò da tavola e tornò in salotto, era nervoso, la telefonata con William era finita male e ora doveva trovare il modo d’andare da lui. Passeggiò avanti e indietro per la stanza in cerca di una soluzione e poi, quando sarebbe stato il momento giusto per parlare con Amber? Lei lo raggiunse e notando il suo comportamento si preoccupò “Alex, cosa ti sta succedendo? Sei così strano da quando sei tornato”
“Credo sia giunto il momento di parlare”
“Sì, hai ragione”e sedette sul divano seguito da lui.
“Amber, ci sono delle cose che devo dirti e non credo ti piaceranno”
Fece un profondo sospiro, ormai era pronta a tutto, sentiva che la loro storia era al capolinea.
“Prima di tutto, voglio farti sapere che sono stato arrestato e ho trascorso alcune ore in cella”
I suoi occhi si spalancarono “Tu cosa? Ma perché?”
“Ho distrutto un jukebox e ho dato il via ad una specie di risa in un locale”le spiegò.
“E per quale motivo avresti fatto una cosa del genere?”era sconvolta, non credeva fosse un tipo violento.
“Avevo bevuto, ero triste e ho perso il controllo”
“O mio dio, Alex, ma stai bene? Non ti hanno fatto nulla in carcere?”e fu in quel momento che notò la mano semi fasciata “E questa? Te l’ha fatta qualche detenuto?”
“No”ridacchiò nervoso “mi sono ferito con un vetro”
“Dannazione, Alex, ma cosa ti è preso? Finire in prigione, non pensi alla tua reputazione? E se dovessero toglierti il progetto? La tua reputazione come ingegnere sarebbe rovinata”
“Hai ragione”non aveva mai pensato ad una possibilità del genere, era stato davvero un idiota “mi sono comportato da ragazzino immaturo. A proposito, ti ho chiamato, ma il cellulare suonava a vuoto”mentì, dirle quello che era accaduto in realtà.
“Devo averlo dimenticato da qualche parte”fino a questo momento non si era resa conto di averlo smarrito.
“Capisco”
“Hai dovuto pagare la cauzione?”gli domandò.
“Sì”rispose vago, William si era occupato lui di tutto “ora, c’è qualcosa che devo dirti”e il suo viso divenne estremamente serio.
“Ho capito, Alex, c’è un’altra, vero?”aveva il cuore in gola.
“La situazione è un po’ più complicata di così, Amber”
“Mio dio, allora è vero, ti sei innamorato di qualcun altro”gemette “non posso crederci”
Il giovane annuì e sospirò “Mi dispiace”
“Per questo sei partito? Per stare con lei? Mi hai mentito” furiosa, scattò in piedi.
“No, non devi pensarlo”reagì “sono dovuto partire per fare chiarezza sui miei sentimenti, per capire quello che provo davvero”
“E a quanto pare, sembra che tu lo abbia capito. Ami questa donna più di me”gli puntò un dito contro
“Amber, mi dispiace”
“Continui a dirlo, ma non è vero”gli occhi erano fuori dalle orbite, detestava il fatto che le avesse mentito “Mi hai mentito tutte le volte che ti ho chiesto se c’era un’altra, rispondevi sempre di no, dicevi che ero paranoica. Che stupida sono stata a crederti”
“Amber, non ero sicuro di quello che provavo, sentivo che c’era qualcosa, ma non sapevo cosa fosse”cercò di spiegarle “Tra noi c’erano problemi già prima, non puoi negarlo. Da quando ci siamo trasferiti da New York non parliamo più, non trascorriamo neanche un’ora insieme senza che tu debba scappare per andare a lavoro”
“Non è colpa mia, devo partire prima per non arrivare in ritardo”alzò la voce “Se abitassimo a New York non dovrei muovermi un’ora prima”
“Me lo stai rinfacciando? Mi hanno affidato un lavoro, non potevo farlo restando a New York e poi, credevo che fossi felice qui”
“Felice? Come potrei essere felice in questo buco sperduto nel nulla, dove tutto il vicinato spia e sì impiccia della vita degli altri?”
“Perché non me lo hai detto, Amber?”le domandò.
“Perché io ti amo e vedevo che eri felice qui e che ti stavi realizzando professionalmente”
“Mi dispiace che ti abbia reso infelice, ma questo non cambia il fatto che ci siamo allontanati”
La ragazza annuì e sospirò, poi Alex continuò a parlare “Sai, a proposito del vicinato impiccione, ho parlato con la signora Patterson”scosse la testa ripensando a tutto quello che gli aveva detto.
“Davvero? E cosa voleva?”fece una smorfia “Proprio ieri l’ho sorpresa a spiare William”
Alex alzò un sopracciglio, forse c’era un modo per sapere tutto quello che la signora Patterson non era stata in grado di dirle “A spiare William? E come lo sai?”
“Vedi, ero andata da lui per domandargli in prestito una sua raccolta di poesie e quando sono uscita lei era alla finestra, come al solito”
“Me lo ha detto”
“Cosa?”la ragazza sgranò maggiormente gli occhi, si permetteva anche di spettegolare con il suo fidanzato delle sue azioni? Era davvero troppo “In che senso te lo ha detto? Ti ha parlato di me?”
“Sì, ma non ti preoccupare, non ho raccolto le sue provocazioni, piuttosto, mi ha detto alcune cose su William, di come la sua vita sia movimentata”un’ondata di gelosia lo colse nuovamente “e di visite”
“Ah, parli del tipo affascinante che era fuori casa sua, ieri?”sulle labbra le apparve un leggero sorriso “Sai, c’è qualcosa che non mi quadra, tra loro c’era un atteggiamento strano, quasi di intimità, soprattutto nell’altro uomo”
“Davvero?”cercò di mantenere un briciolo di controllo, ma ormai stava cadendo in pezzi.
“Sì, anche se William non sembrava felice di vederlo, ha pronunciato il suo nome con un sibilo e ha stretto i pugni”.
“Hai sentito il suo nome, quindi”
“Ian”sussurrò lei.
Queste tre lettere non fecero altro che aumentare il panico che si era ormai impadronito del giovane Alex“tanto che a stento riuscì a captare il resto del suo discorso.
“Dalle poche parole che ha pronunciato, suppongo sia inglese come lui”ipotizzò “Che uomo elegante e affascinante. Ho impressione che quell’uomo abbia qualche relazione particolare con William”
“Relazione? Da cosa lo deduci?”
“Non lo so, dall’atteggiamento di quell’Ian, da come ha pronunciato il suo nome, con dolcezza. È una sensazione, tesoro, forse William non è chi dice di essere”concluse con uno sguardo malizioso.
“Non sono affari tuoi”scattò furioso “Non sopporto che parli in questo modo di William, è nostro amico e…”si bloccò prima di lasciarsi sfuggire qualche cosa di compromettente.
“Calmati, non te lo tocco, il tuo adorato William”replicò alzando le braccia “ma non cambiare discorso, voglio sapere chi è questa sgualdrina della quale sei innamorato”
“Non c’è bisogno che tu lo sappia, Amber”troncò sul nascere ogni tipo di domanda sul suo nuovo amore, non era pronto a confessarle la verità.
“Che stronzo”sbottò.
Lui non replicò e lei continuò “Ti lascio il campo libero, tesoro, domani prendo le mie cose e torno a New York”
“Cosa? Torni a New York?”non credeva avrebbe accettato tutto così bene, senza minacciarlo o intimargli di lasciare quell’altra donna.
“Certo, pensavi sarei rimasta sapendo che non mi ami?”reagì lanciandogli uno sguardo di fuoco “Ah, stanotte, dormi sul divano, mio caro”e senza aggiungere altro uscì dalla stanza.
Alex si avvicinò alla finestra, era tentato di uscire e scappare da lui per chiarire la situazione che si era venuta a creare tra loro. Fece un profondo respiro, poi prese la giacca e uscì diretto verso la villetta di William.
Le luci erano ancora accese, si fermò davanti alla sua porta senza trovare il coraggio di bussare, poi decise che la sua voglia di vederlo era più forte e suonò il campanello.
Un attimo dopo William apparve sulla soglia, i capelli scomposti e con indosso dei vecchi jeans e una maglia rossa. Lo accolse con leggera freddezza, era arrabbiato dopo la telefonata, glielo si leggeva negli occhi.
“Ciao”lo salutò il moro abbozzando un sorriso, il cuore gli batteva con violenza nel petto “posso entrare?”
William lo fissò per qualche istante, poi annuì e si spostò leggermente per farlo passare.
Alex entrò nel soggiorno e si voltò verso il suo amante “Come stai?”
L’altro puntò le iridi cristalline su di lui “Secondo te?”
“Mi dispiace per come è andata la telefonata, Will”
“Sì, certo”sbuffò per niente convinto “come sta Amber?”
“Incazzata, delusa, furibonda, ma non ha tutti i torti”
“Eh?”ma di che stava parlando?
“Le ho detto che amo qualcun altro, che non posso continuare a stare con lei”
“Stai scherzando, vero?”non riusciva a credere che lo avesse fatto davvero.
“No, te lo avevo detto che le avrei parlato, Will”replicò.
“Credevo che…”era felice, finalmente non c’erano più ostacoli alla loro storia.
“Le ho parlato dopo cena, ma lei già immaginava qualcosa, in fondo, sono stato via quasi una settimana”
“Non sai quanto sono contento che tu sia libero”lo raggiunse e gli prese il volto tra le mani baciandolo “Alex, finalmente, sei tutto mio”
“Will”ansimò, ma c’era qualcosa che gli impediva di lasciarsi andare, un dubbio che gli minava la fiducia che aveva in lui.
“Che c’è tesoro? Ti sento così distaccato, non sei felice?”si rese conto che c’era qualcosa che lo turbava.
“Sì, è solo che…”sospirò non sapendo come affrontare quell’argomento così spinoso.
“Parla, sai che puoi dirmi tutto, amore”lo spinse sul divano sedendogli accanto.
“So di Ian, Will”disse tutto d’un fiato.
“Ah”mormorò solo abbassando la testa “mi dispiace tu lo abbia saputo da altri”
“Cosa è accaduto tra voi? E perché non me ne hai parlato?”
“Si è presentato qui, ieri, mentre Amber era da me”cominciò a raccontare “ero così stupito, non credevo avrebbe avuto il coraggio di presentarsi qui dopo quello che era avvenuto”
“So che per te è doloroso, ma ti va di dirmi cosa è successo tra voi per portarti a lasciarlo e a scappare via dall’Inghilterra?”gli occhi blu del poeta erano lucidi.
“L’ho trovato a letto con un altro”gli rivelò “e per me è stato peggio che una pugnalata nel cuore”
“Mi dispiace, Will”gli sfiorò una guancia.
“L’ho trovato con Steven, il mio migliore amico e io mi sono sentito crollare il mondo addosso”
“Cosa?”sgranò gli occhi e tutto gli fu chiaro “Mio dio”
“Non potevo perdonarli per come si erano comportati, ma solo ora ho saputo la verità e non ha fatto che incrementare il mio dolore”continuò a sfogarsi, gli occhi si riempirono di lacrime “lui era geloso del mio rapporto con Steven e ha deciso di porvi fine”
“Che verme”commentò a denti stretti.“Ha fatto bere Steven, poi si è infilato nel letto con lui e lo ha sedotto. Steven pensava fossi io, gli ha detto che lo amava e Ian per vendicarsi ha fatto l’amore con lui”
“Vuoi dire che Steven non sapeva si trattava di Ian e non di te?”era sempre più sconvolto dalle sue dichiarazioni, quell’uomo doveva essere un uomo terribile e senza cuore.
William scosse la testa “Steven mi ha detto tutto e non potevo credere che Ian avesse compiuto un atto così vile e crudele, ma poi me lo ha confermato lui stesso. Era geloso del nostro rapporto e quando è venuto a conoscenza dei suoi sentimenti per me ha deciso di mettere fine alla nostra amicizia”
“Cazzo, Will”
“Dovevi vederlo, Alex, non era per niente pentito, credeva di avere fatto la cosa giusta”le lacrime gli impedivano quasi di continuare il suo racconto “voleva tornare con me, mi ha detto che mi ama”
Queste ultime parole gli provocarono un brivido lungo la schiena, ma non intervenne e lo lasciò finire.
“Come poteva pretendere che gli perdonassi una cosa del genere? L’ho mandato via, non voglio più vederlo”
“Mi dispiace, ero arrabbiato perché non me ne avevi parlato, ma che idiota egoista che sono”scosse la testa “tu soffrivi e io pensavo che volessi tenermelo nascosto per chissà quale motivo”
William lo fissò incredulo “Eri geloso?”
“Mi sento un vero verme”si alzò in piedi e si voltò dandogli le spalle, non riusciva neanche a guardarlo.
“No, amore”lo raggiunse e lo costrinse a guardarlo “non sei un verme, io ho provato la stessa paura quando ho udito la voce di Amber prima, credevo avessi cambiato idea. Ero furioso e terrorizzato”
“Non devi”gli accarezzò la guancia “ho deciso con chi stare”
“Davvero?”le labbra si aprirono in un sorriso.
“Sì, amore mio”e lo baciò con passione attirandolo a sé, assaporando la sua bocca e spingendosi contro di lui.
Lo spinse supino sul divano e si stese su di lui divorando le sue labbra morbide.

2 commenti:

giusi-poo ha detto...

Amber la presa male ma non si è messa a gridare a squarcia gola come avrebbe fatto l'italiana media. Ma la mente e il cuore di Alex sono oltre la siepe, il suo poeta ha un segreto? Perchè Ian era a casa sua ieri sera, si domanda. Una volta fuori gioco la sua fidanzata, William è convinto di avere la strada spianata ma è costretto a rivelare l'amara verità, il tradimento con steve, per ammorbidire i dubbi che stanno uccidendo il nostro ingegnere preferito. Per fortuna il chiarimento c'è e si prospetta una bella serata d'amore, se lo meritano i ragazzi. Ottimi i dialoghi peccato quelche descrizione ridondanti qua e là.

sam ha detto...

bello!!!
povera Amber, per rispondere a giusi, ok non avrà urlato come l'italiana media, però la voce l'ha alzata (magari la sig.ra Pattinson qualcosa ha udito) possibile che invece Will non si sia accorto di nulla fino a che Alex non gli ha parlato? belli i dialoghi, si , concordo.
al prox capitolo... si va si va si va!!!